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Il Capoluogo

Cenni storici

La comunità di Salgareda ha antichissima origine, testimoniata dai preziosi reperti scoperti in loco e raccolti nei musei archeologici del Veneto: asce, lame di pugnali e di spade dell'età del bronzo antico con una presumibile datazione attorno a 1600 anni prima di Cristo.
Il territorio si spopolò nel periodo delle varie distruzioni di Oderzo, quando gli abitanti del Comprensorio Opitergino furono costretti alla fuga dalla furia distruttiva degli eserciti invasori. Questi luoghi tornarono a popolarsi in data ascrivibile al XII secolo dopo Cristo, quando Campobernardo e Campodipietra ebbero la dignità di sede episcopale in coincidenza con l'insediamento dei Benedettini e la fondazione dell'Abbazia di Busco.
Da allora, secondo le regole dei monaci, si provvide gradatamente al disboscamento e alla bonifica dei terreni per procedere nel tempo alla produzione di foraggi, vini e cereali.

Il territorio comunale confina per un lungo tratto, con il fiume Piave e dha subito nel tempo inondazioni più o meno devastanti. Questa è la caratteristica immutabile del fiume che scende impetuoso dalla montagnae, superati gli slarghi delle grave di Papadopoli, raggiunge rapidamente la grande pianura che si spinge sino al mare.
La piena più terribile e catastrofica per il paese avvenne nel 1882. a piena provocò tre rotte, di cui una Salgareda lunga 134 metri, una a Monastier ampia 80 metri ed un'altra a Vigonovo. Essa fu disastrosa perchè ruppe gli argini e di conseguenza il paese fu allagato e la campagna ebbe enormi danni.

In questi anni il paese ha conosciuto, così come tutto il Nord-Est, un notevole sviluppo industriale; mentre nei decenni precedenti molti salgaredesi, occupati nell'industria, trovarono lavoro fuori dal Comune, oggi invece è facile trovare occupazione nelle industrie presenti nel paese e nei laboratori artigiananli. Sono infatti presenti industrie manifatturiere che lavorano il legno, le materie plastiche, senza dimenticare le imprese edili, le officine meccaniche e le imprese di trasporto sabbia, ghiaia nonchè trasporti nazionali ed internazionali.
L'agricoltura rimane ancora l'asse portante del paese e vede impegnata in queste attività una significativa percentuale della popolazione. Le colture principali riguardano la vite, in particolare il vino merlot, cabernet, raboso e pinot. Rivestono una grande importanza le cantine presenti nel Comune per la qualità del prodotto.
La zona si presta alla riconversione strategica del prodotto vinicolo, favorita in ciò dalla posizione e dalla consistenza dei terreni.
I Vini non sono più il frutto di una scelta eterogenea, che favoriva la quantità a scapito dell'eccellenza, ma escono da una sapiente selezione che garantisce l'assoluta affidabilità qualitativa.

Personaggi illustri

Fra le persone del nostro tempo, degne di essere ricordate, non può certamente mancare il Cardinale Severino Poletto, prestigiosa figura del mondo cattolico.
Severino Poletto nasce a Salgareda il 18/03/1933, da Sisto e Rosa Battistella, ultimo di undici figli. È battezzato il 29 marzo 1933 nella parrocchia di S. Michele Arcangelo in Salgareda e ivi cresimato il 17 novembre 1940 dal Vescovo di Treviso.
Nel 1944 entra nel seminario diocesano di Treviso. Con bolla pontifica, in data 3 aprile 1980, è nominato Vescovo Coordinatore cum inre successionis di Mons. Giovanni Dadone, Arcivescovo-Vescovo di Fusano.
Il 21 gennaio 2001 viene nominato Cardinale e riceve la berretta cardinalizia nel Concistoro del 21/02/2001, sul sagrato della basilica di S. Pietro, insieme con altri 43 nuovi Cardinali: sono i primi del terzo millennio cristiano.
Si ricorda infine anche il commendatore Camillo Cibin, attuale capo della vigilanza vaticana e sicurezza del Papa.
Al momento del trapasso da Gendarmeria Pontificia a servizio di vigilanza, il comando del corpo fu affidato prorpio al Comandante Camillo Cibin.



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