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GRUPPO ALPINI SALGAREDA - Pellegrinaggio al Santuario di Monte Lussari (UD)


La programmazione degli appuntamenti che il gruppo alpini di Salgareda ha posto in essere per commemorare il loro 70° anniversario di fondazione, si conclude con il pellegrinaggio al santuario di monte Lussari (vicino a Tarvisio), in memoria dei soci fondatori che saranno ricordati nella santa Messa in loro suffragio, celebrata alle ore 10,00 nel santuario di “Santa Maria in excelsis”, sulla sommità del monte Lussari. 

Dei 73 soci fondatori del Gruppo, che comprendeva allora anche gli alpini di Campodipietra, Campobernardo e S. Nicolò, oltre al consiglio direttivo composto dal presidente Guerrino Bertocco, al Vicepresidente Romano Ferraro (divenuto poi sindaco di Salgareda), al Segretario Capitano Antonio Bratti, e ai consiglieri Ovio De Piccoli e Pietro Ronzani, molti erano i nomi che ancora i più anziani di Salgareda ricordano, ne citiamo solo alcuni tra i più conosciuti: Cesare Bertocco, Ernersto Bertocco, Guerrino Antoniazzi, Gino Boccato, Bortolo e Giacomo Campigotto, Gino De Piccoli, Guerrino Coden, Giovanni Migotto, Francesco Pezzuto, Natale Bottega, Luigi Rigato, Marcello Sartori, Italo Vocialta, Olindo Viotto e Giovanni Zerbato, solo per nominare un piccola parte di quelli di Salgareda, che vedeva al tempo un unico Gruppo per tutto il Comune. Si trattava di alpini che avevano combattuto nella Prima Guerra Mondiale, la maggior parte nella Seconda e alcuni, addirittura in tutte e due. Era gente temprata dalla grande ritirata di Russia desiderosa di costituire il Gruppo per rinsaldare il cameratismo per non dimenticare le sofferenze della guerra e porsi a disposizione della comunità. Talvolta capita che in questa temperie di “pacifismo a buon mercato”, le associazioni d’arma siano viste come gruppi nostalgici della guerra: niente di più falso, i primi e più fieri avversari della guerra sono proprio coloro che l’hanno combattuta e ne spesso ne portano i segni nel corpo. Questi erano gli alpini fondatori del Gruppo di Salgareda.

La giornata si svolgerà con la partenza da Salgareda, si arriverà a Caporosso dove si salirà in una telecabina chiusa da sei/otto posti e dopo una decina di minuti si arriva alla cima del ponte Lussari, coprendo così un dislivello dal punto di partenza di quasi mille metri. Dopo la Santa Messa e un po’ di tempo dedicato alla visita del caratteristico piccolo borgo di Lussari, si ritornerà a valle per il pranzo che sarà su una terrazza con vista del lago di Predil. Dopo il pranzo inizierà il percorso di ritorno con una sosta a Venzone per la visita libera del centro storico, museo del terremoto (interessantissimo) e le mummie. Il ritorno a Salgareda è previsto per le ore 19,30/20,00 in tempo per dare “l’assalto” ad una cena “all’alpina” che dei nostri soci volontari nel frattempo hanno preparato. Non ci sono percorsi montani impegnativi, per cui il pellegrinaggio è adatto a tutti. Il costo che comprende: viaggio, salita in telecabina, pranzo e cena (escluse le eventuali visite di Venzone) è di 50,00 €.



pubblicata il 13 giugno 2019

 
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